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Trapianti: studio sulla crisi dell’offerta pubblicato negli States

CARPI – La donazione di organi per trapianto? Anche nelle facoltà universitarie di Medicina, una Cenerentola. Lo confermano i dati raccolti da una carpigiana, Marika Massari, laureata in Scienze infermieristiche all’Ateneo di Modena, facoltà di Medicina e Chirurgia, la quale si è vista pubblicare la sua tesi (proprio sull’informazione della donazione di organi fra gli studenti di medicina ed infermieristica) da una importante rivista americana della catena Elsevier che edita numerose testate d’attualità scientifica in campo medico.

“Il trapianto di organi – spiega Marika Massari che, dopo un periodo di lavoro presso il Pronto Soccorso del Ramazzini e il servizio di Igiene pubblica di Mirandola ha conquistato un posto in graduatoria presso il nuovo Ospedale di Ferrara (mille i partecipanti al concorso) – rappresenta ormai una procedura consolidata e insostituibile per alcune patologie, come quelle del fegato, del cuore e del polmone, mentre in altre (rene e pancreas) sovente è l’unico modo per migliorare la qualità della vita.”

Ma, e qui sta la sorpresa, anche nell’ambiente medico-universitario, a fronte di questa consapevolezza non esiste una identica sensibilità sia a livello del personale che a quello didattico. “La domanda di trapianti – ammette Marika Massari – è superiore di gran lunga alla disponibilità di organi, con conseguenti lunghe liste d’attesa per poter accedere al trapianto. Inoltre studi internazionali svolti di recente dimostrano che vi è una ridotta conoscenza del fenomeno e delle problematiche del trapianto anche in ambito medico pure se si registra una crescente sensibilità fra gli studenti di Medicina e di Infermieristica ad approfondire il tema”.

Di qui l’attualità della tesi di laurea (realizzata sotto la guida dei docenti di Marika Massari all’Università di Modena e al Policlinico) che ha attirato l’attirato l’attenzione della rivista scientifica americana: “Abbiamo interpellato un campione di oltre 700 studenti della facoltà modenese: circa la metà di Medicina e l’altra di Infermieristica. Il 95 per cento si è dichiarato disponibile ad approfondire i temi del trapianto d’organi, ma solo meno del 25 per cento è registrato come donatore attivo”.

Insomma, sul fronte della donazione d’organi c’è ancora parecchio da fare, anche in ambito medico, come dimostra la tesi di Marika Massari: “La proposta – conclude – è quella di introdurre nel percorso formativo delle Università o durante appositi corsi post-laurea un momento di formazione e di sensibilizzazione verso questa pratica. Ne tratterebbero giovamento tutti, i cittadini e gli operatori di area medica.

Articolo preso dal settimanale Voce Carpi

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